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Abaco
 
Raccordo architettonico a forma di lastra squadrata, parallelepipedo o tavoletta (A), posto tra l'architrave e l'estremità superiore (echino) (B) della colonna (C).

Abbozzo
 
E' lo studio preliminare di un'opera pittorica (schizzo, disegno), scultorea (creta, cera) o architettonica (disegno), caratterizzato da un'esecuzione approssimativa e immediata, atta a fissare l'idea originale dell'opera senza elaborazione dei particolari.
Abside
 
Vano a pianta semicircolare o poligonale, coperto da una semicupola (catino) e collocato al termine di un muro perimetrale. Nelle basiliche romane ospitava la tribuna dove sedeva l'imperatore. Nelle chiese cristiane l'abside è posta dietro l'altare al fondo della navata centrale (talvolta anche di quelle laterali) e può assumere forma trilobata con l'aggiunta di absidiole (piccole absidi).
Acquerello
 
Tecnica pittorica che utilizza pigmenti idrosolubili diluiti in acqua e fissati con gomma arabica. Normalmente i colori vengono applicati su carta e stesi con rapidità e sicurezza, quasi senza possibilità di pentimenti o correzioni dato il veloce assorbimento e l'essiccazione delle tinte. Il bianco viene ottenuto per trasparenza, sfruttando il candore del supporto. Utilizzata già nell'antichità e nell'estremo Oriente (in India, Cina e Giappone), la tecnica conobbe un particolare successo in Europa a partire dal XVIII secolo, anche grazie alla diffusione delle opere di maestri come il giapponese Hokusai.
Acrilici
 
Colori sintetici idrosolubili (vinilici) o liposolubili di produzione industriale, utilizzati a partire dalla seconda metà del XX secolo, caratterizzati dalla rapida essiccazione, dalla particolare brillantezza e resistenza delle tinte.
Acropoli
 
Cittadella fortificata (rocca), spesso collocata nel punto più elevato di una città, che al suo interno ospita templi e luoghi di culto. Tra tutte la più celebre è l'Acropoli di Atene.
Action painting
 
Particolare stile o tecnica pittorica, propria dell'Espressionismo astratto americano, in cui la pennellata fine a se stessa è frutto di un gesto (azione) fisico dell'artista e non è finalizzata alla definizione di un'immagine figurativa.
Affresco
 
Tecnica pittorica su muro. Nell'affresco il colore viene steso sull'intonaco ancora fresco, da cui viene assorbito e fissato durante l'asciugatura grazie all'anidride carbonica dell'aria (carbonatazione), che rende la pittura insolubile. Come preparazione sul muro viene steso un primo strato di calcina grassa e sabbia (rinzaffo), successivamente ricoperto da un secondo strato di malta (arriccio, composto da un terzo di calce spenta e due terzi di sabbia). Sopra questa superficie il disegno preparatorio viene direttamente tracciato (sinopia) o riportato per incisione o spolvero dal cartone (ampio foglio che viene bucherellato in corrispondenza dei segni e tamponato con polvere di carboncino). Segue quindi la stesura di un terzo strato di intonaco sottile, composto da sabbia silicea, calce spenta e talvolta polvere di marmo. Il colore, diluito in acqua pura, viene applicato rapidamente prima che la malta asciughi, per cui non sono possibili pentimenti (salvo ricominciare da capo). Essendo tale tecnica impiegata spesso su pareti di grandi dimensioni la superficie del terzo strato viene stesa giorno per giorno in base a quanto l'artista pensa di riuscire a realizzare nella sessione di lavoro, ciò permette a distanza di secoli di stabilire in quanto tempo (giornate) l'opera viene portata a compimento.
La tecnica del mezzo fresco, detta anche pittura a calce, prevede la stesura del colore, stemperato solo in latte di calce (legante), sull'intonaco in fase avanzata di asciugatura e consente di lavorare su una superficie più ampia. In questo caso l'intonaco sottostante viene reso ruvido tramite piallettatura e il colore, dotato di maggiore densità, forma una pellicola aderente.
La pittura a secco comporta la stesura del colore, stemperato con un potente legante, sulla malta ormai asciutta. Viene solitamente impiegata per ritocchi, ombreggiature e lumeggiature.

Agemina
 
Questa tecnica, detta anche damaschinatura, viene impiegata su armi o oggetti di uso domestico e permette l'intarsio su superfici metalliche (di ferro, ottone, rame) di fili o lamine (d'oro o d'argento), che vengono ribattuti a freddo all'interno di solchi precedentemente scavati con bulini.
Aggetto
 
Il termine indica un elemento architettonico di varia forma, sporgente dal corpo strutturale della costruzione.
Agorà
 
Nella "polis" greca è la piazza principale della città e centro vitale dell'insediamento urbano, luogo dove si tenevano le assemblee dei cittadini e in alcuni casi il mercato. Spesso a pianta rettangolare, era circondata da edifici pubblici.
Allegoria
 
Figura retorica e costruzione simbolica dell'immagine, in cui la raffigurazione del soggetto rinvia a un significato differente da quello letterale, ad un sovrasenso che gli è proprio per analogia, tradizione o convenzione.
Altorilievo
 
Tecnica scultorea che consiste nel far sporgere in misura significativa da un piano di fondo, solitamente dello stesso materiale, le figure e le forme lavorate. Si distingue dal bassorilievo, che risulta scavato in minore profondità.
Amalgama
 
Lega metallica formata da oro o argento e mercurio, solitamente utilizzata in oreficeria per dorare o argentare a caldo manufatti di varia natura.
Ambulacro
 
Il termine "ambulacro" designa una galleria porticata o non, a sviluppo longitudinale, oppure a forma di anello o semicircolare. Il termine "deambulatorio" è utilizzato in modo più specifico per indicare quella galleria semicircolare che nelle chiese romaniche e gotiche nasce dal prolungamento delle navate laterali oltre il transetto (nelle chiese "a croce latina" e in quelle "a croce commissa", cioè a forma di lettera "T", è il braccio trasversale perpendicolare alla navata) e che gira attorno all'abside. Nelle chiese a pianta centrale, cioè circolari o poligonali, il deambulatorio assume forma anulare e gira intorno a tutto l'ambiente della chiesa.
Anfiprostilo
 
Viene così definito il tempio geco o romano che presenta un portico aperto con colonne sul fronte e sul retro, mentre i lati ne sono privi.

Anfiteatro
 
Grande edificio di forma ellittica, a pianta ovale (talvolta circolare), composto da un'arena centrale con vari ordini concentrici di gradinate intorno, capaci spesso di ospitare migliaia di spettatori. Tale edificio veniva utilizzato per le lotte tra gladiatori, giochi sportivi, spettacoli teatrali e manifestazioni di vario genere.
Antropometria
 
Disciplina che studia le misure e le proporzioni del corpo umano, definendo rapporti e parametri di modello.
Antropomorfismo
 
Attribuzione di caratteri, tratti fisici e fisionomici propri dell'uomo, a divinità, animali od oggetti.
Apotropaico
 
Termine utilizzato per indicare oggetti, amuleti, formule verbali, gesti, che si crede possano annullare o neutralizzare in virtù del proprio potere magico gli effetti negativi e i malefici indotti dalla stregoneria o dal demonio.
Arazzo
 
Tecnica di tessitura a mano su telaio per ottenere tessuti ornamentali, decorati con motivi complessi e soggetti istoriati tratti, da cartoni disegnati spesso da artisti famosi. Si realizza a partire dall'ordito a cui vengono intrecciati con pettini a battuta i fili della trama portati dalle spole. Prende il nome dalla città di Arras, famosa nel Medioevo per tale lavorazione.

Arca
 
Sarcofago sepolcrale in pietra di notevoli dimensioni con caratteristiche monumentali. Cassa di legno adibita nell'antichità per riporvi oggetti preziosi, come l'Arca dell'Alleanza, che presso gli antichi Ebrei conteneva le tavole della Legge ed era simbolo dell'unità tra le tribù, nonché del patto tra Dio e gli uomini. Arca di Noè: imbarcazione con cui il patriarca salvò gli esseri viventi dal Diluvio universale.
Arcata
 
Struttura architettonica curvilinea, solitamente in muratura, sovrastante due piedritti (pilastri, colonne, stipiti) con funzione statica di scarico del peso e spesso sospesa sul vuoto. Può essere formato da pietre tagliate a cuneo (conci), di cui quella centrale prende nome di chiave di volta. Per la sua costruzione si ricorre a una impalcatura lignea chiamata centina. La superficie interna è detta intradosso, quella esterna estradosso. La distanza tra i due punti estremi dell'arco è detta luce (o anche corda, o portata). Viene definito "a tutto sesto" (compasso) se è semicircolare, "a sesto ribassato" o "scemo" se l'altezza è minore del raggio, "a sesto acuto" o "ogivale" se l'altezza è maggiore dell'arco, "cieco" se la luce è murata, "rampante" se i piedritti sono ad altezza diversa, "moresco" o "a ferro di cavallo" se è superiore a mezza circonferenza, "Tudor" se è ribassato e acuto, "ellittico" se è a forma di metà ellisse, "lobato" se diviso in lobi.
L'arco di trionfo è nell'architettura romana una struttura architettonica a sé stante con funzione celebrativa e monumentale, nell'architettura cristiana è invece posto al termine della navata centrale e la divide dal presbiterio.

Architrave
 
Detto anche epistìlio, è l'elemento architettonico orizzontale che si appoggia sopra i pilastri, gli stipiti o i capitelli delle colonne, formando la parte inferiore della trabeazione.
Archivolto
 
Elemento architettonico costituito da una fascia a modanatura semplice o variamente lavorata, collocata frontalmente su un arco, formata da una o più ghiere.
Arco
 
Struttura architettonica curvilinea, solitamente in muratura, sovrastante due piedritti (pilastri, colonne, stipiti) con funzione statica di scarico del peso e spesso sospesa sul vuoto. Può essere formato da pietre tagliate a cuneo (conci), di cui quella centrale prende nome di chiave di volta. Per la sua costruzione si ricorre a una impalcatura lignea chiamata centina. La superficie interna è detta intradosso, quella esterna estradosso. La distanza tra i due punti estremi dell'arco è detta luce (o anche corda, o portata). Viene definito "a tutto sesto" (compasso) se è semicircolare, "a sesto ribassato" o "scemo" se l'altezza è minore del raggio, "a sesto acuto" o "ogivale" se l'altezza è maggiore dell'arco, "cieco" se la luce è murata, "rampante" se i piedritti sono ad altezza diversa, "moresco" o "a ferro di cavallo" se è superiore a mezza circonferenza, "Tudor" se è ribassato e acuto, "ellittico" se è a forma di metà ellisse, "lobato" se diviso in lobi.
L'arco di trionfo è nell'architettura romana una struttura architettonica a sé stante con funzione celebrativa e monumentale, nell'architettura cristiana è invece posto al termine della navata centrale e la divide dal presbiterio.

Assonometria
 
Disegno prospettico di un oggetto tridimensionale, rappresentato secondo i tre assi corrispondenti ad altezza, lunghezza e larghezza del solido stesso.
Astrattismo
 
Termine riferito alle correnti pittoriche e scultoree, prevalentemente del '900, che producono immagini non figurative, ovvero che non rappresentano o imitano forme della realtà sensibile e non propongono oggetti referenti. Attraverso forme geometriche o libere e un uso del colore vincolato esclusivamente da ragioni di gusto compositivo, gli astrattisti esprimono con grande libertà sensazioni e idee unicamente attraverso l'opera senza riferimenti esterni. Talvolta la pittura astratta è stata anche definita "concreta" proprio perché l'opera è oggetto e immagine in sé e non rappresentazione d'altro.
Astratto
 
Termine riferito ad immagini fortemente schematizzate in cui la rappresentazione simbolica è concettuale e non naturalistica o realistica. Rientrano nel novero delle immagini astratte anche le decorazioni geometriche e comunque non figurative presenti nelle arti di tutti i tempi. A partire dai primi anni del XX secolo la definizione viene impiegata per le opere delle varie correnti dell'astrattismo.

Atlante
 
Figura scultorea antropomorfa di genere maschile (telamone, atlante) o femminile (cariatide, canefora), utilizzata in architettura con funzione portante e decorativa in luogo di una colonna o di un pilastro.
Atticismo
 
Relativo alla regione greca dell'Attica, dove sorge la città di Atene. In rapporto alle opere d'arte l'aggettivo viene spesso utilizzato in riferimento all'atticismo, ovvero la tendenza a riprendere i modelli scultorei e architettonici del periodo aureo (classico) di Atene sotto il governo di Pericle (V secolo a.C.). Nell'arte oratoria l'atticismo indica uno stile conciso, improntato alla sintesi e alla purezza della lingua. In architettura "attico" indica l'elemento costruttivo continuo che, sopratutto ad Atene, si collocava per nascondere il tetto.
Attico
 
Relativo alla regione greca dell'Attica, dove sorge la città di Atene. In rapporto alle opere d'arte l'aggettivo viene spesso utilizzato in riferimento all'atticismo, ovvero la tendenza a riprendere i modelli scultorei e architettonici del periodo aureo (classico) di Atene sotto il governo di Pericle (V secolo a.C.). Nell'arte oratoria l'atticismo indica uno stile conciso, improntato alla sintesi e alla purezza della lingua. In architettura indica l'elemento costruttivo continuo che, sopratutto ad Atene, si collocava per nascondere il tetto.
Aula
 
Presso i Greci fu in un primo tempo il cortile principale della casa, in seguito il termine venne impiegato per indicare la sala più ampia dell'abitazione. Presso i Romani prese nome di aula l'ampia sala delle udienze imperiali. Si definisce talvolta "aula" anche la chiesa a una sola navata.
Avorio
 
Tessuto osseo che è dato dalle zanne di elefante e dai denti di pochi altri grossi mammiferi. Date le ridotte quantità disponibili è materiale pregiato, spesso utilizzato per sculture, bassorilievi e intarsi di accurata fattura. Si dice nero d'avorio (carbonio e fosfato di calcio) il pigmento ottenuto dalla combustione anaerobica (in assenza di ossigeno libero) di tale materiale o delle ossa in genere.
Azzurrite
 
Pigmento minerale composto da carbonato basico di rame, monoclino, di colore azzurro intenso con discreta gamma di varianti, spesso con sottotono verdastro. In molti casi si trova associato alla malchite.

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